Le aziende italiane corrono verso Piazza Affari 

Sono giorni che sentiamo parlare di possibili rumors sulle prossime aziende italiane che si quoteranno in borsa. Oramai consolidata l’intenzione della bolognese Furla che ha chiuso il bilancio 2016 con ricavi oltre 400 milioni di euro e un margine operativo lordo di circa 60 milioni.

In borsa Furla potrebbe essere valutata attorno a 700 milioni di euro, grazie all’ investimento di Tip, che ha investito in Furla 15 milioni di euro attraverso un prestito convertibile in azioni e si è impegnata a raddoppiare l’investimento quando la società sarà quotata.

La più importante e la prima in ordine di tempo è sicuramente quella di Pirelli, che farà ritorno a Piazza Affari con il ramo “consumer”, quindi i pneumatici “premium” e “prestige”.

E’ pronta per la quotazione  anche Valentino, controllata del fondo Mayhoola della famiglia Al Thani del Qatar,che a Settembre dovrebbe  partire con il beauty contest tra le banche d’affari, cioè il processo per scegliere i global coordinator dell’operazione.

Raggiunto l’accordo, anche, tra i soci di Esselunga che dovrebbe portare all’ obiettivo della quotazione dell’azienda di Caprotti. Il piano elaborato sotto la regia di Citigroup prevede che in una prima fase Esselunga Spa acquisisca il controllo dell’immobiliare Villata Partecipazioni per poi procedere alla quotazione di Supermarkets Italiani, la holding che controlla gli immobili.

Per ultima c’è poi Versace, secondo indiscrezioni, starebbe valutando un processo di Ipo.

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