Green is the new black: Moda e Sostenibilità

Cresce la voglia di sostenibilità, è questo infatti l’ultimo trend che impone cura e trasparenza nel percorso green dalla filiera del lusso fino ad un prodotto Eco-fashion. Si parla ormai da molti anni della salvaguardia del Pianeta e della tutela delle persone, ma oggi più che mai, è doveroso applicare questi concetti anche alla moda, seconda industria più inquinante al mondo, subito dopo il petrolio.

Ma come si affronta il complesso tema della sostenibilità nel mondo della moda?

Da tempo svariati brand del lusso (vedi Prada e Ferragamo nrd), ma anche piccole e medie realtà, si confrontano con la sfida di una moda sostenibile attraverso comportamenti virtuosi, come sorvegliare le fonti di sourcing delle materie prime, rispettare il fair trade, costruire aziende che garantiscono il benessere dei dipendenti e negozi il più possibile eco-efficienti. Rispetto dell’ambiente e tutela delle persone sono concetti nell’interesse di tutti, Millenials in testa, come dimostrano le ultime ricerche di mercato: dinanzi alla scelta di un capo, in molti mettono come discrimine se sia sostenibile o no. A sostegno dell’ “eco trend” si terrà il 24 settembre a Milano il primo Oscar mondiale e “verde” della sostenibilità The Green Carpet Fashion Awards promossa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Eco-Age, società di consulenza nel campo della sostenibilità.

Il percorso è lungo e presenta ostacoli e difficoltà, ma il futuro della moda può essere davvero sostenibile, come ha recentemente affermato Carlo Capasa (presidente della Camera nazionale della moda) durante un’intervista rilasciata prima dell’incontro “Crafting the Future of Fashion”, tenutosi a Milano all’inizio dell’estate.

Tuttavia il rischio di questi comportamenti virtuosi è il greenwashing, ovvero come lavarsi la coscienza con progetti sostenibili non quantificabili o dimostrabili; Red Point si impegna proprio a questo proposito nell’accompagnare l’impresa nel percorso verso la sostenibilità andando oltre l’aspetto del semplice reporting, ma analizzando in maniera approfondita e comunicando le attività di carattere sociale e ambientale poste in essere dall’impresa anche al fine di valutare e valorizzare, la sua reputazione on e off line.

FONTI: Elle Italia, Agosto 2017, Lifegatehttp://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/presente-passato-futuro-moda-sostenibile

@martinaventura

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