CSR & DIGITAL: nell’Olimpo della comunicazione.

La rivincita della CSR. Se fosse un film, il titolo potrebbe essere questo.

Considerata per tanto tempo uno strumento di comunicazione necessario, ma meno potente e accattivante degli altri, la CSR è stata a lungo relegata sui canali online dei brand, raccontata attraverso brevi stralci del bilancio aziendale.

La situazione sta cambiando. Oggi il business della comunicazione nell’ambito della sostenibilità è sempre più orientato al coinvolgimento delle persone, alla partecipazione e all’engagement degli stakeholders. Tutto questo avviene attraverso l’attenzione agli elementi narrativi, la veicolazione sui diversi canali digitali e, ovviamente, l’uso intelligente dei social media.

La volontà e l’esigenza di coinvolgere gli utenti-stakeholder, è giustificata dal fatto che si conoscono le potenzialità della CSR e il legame sempre più stretto tra business e società: rispondere alle sfide sociali ed ambientali è diventato un fattore competitivo per molte aziende, un elemento distintivo del brand, ma soprattutto importante per la società contemporanea.

Il responsabile della sostenibilità James Osborne di Lundquist, in occasione dei CSR Online Awards, ha sintetizzato così i nuovi orizzonti che stanno prendendo forma: “In questo nuovo scenario, il digitale non è più un semplice ‘canale’ tra i tanti, spesso secondario, ma la leva strategica di dialogo e confronto con il mondo esterno. Di conseguenza, si stanno fondendo categorie tradizionali di sostenibilità quali comunicazione, engagement e reporting”.

Lo storytelling e lo storydoing si confermano, oggi più che mai, strumenti strategici per creare un approccio sistematico ai consumatori e continuo nel tempo: attraverso queste due tecniche, la sostanza (i temi materiali) viene raccontata con una presentazione aziendale coerente e ficcante, sfruttando al massimo tutti i “tool” della comunicazione digitale, per farne esplodere la potenza comunicativa.

Sempre secondo l’indagine, le aziende sono cresciute, si sono evolute per stare al passo coi tempi, hanno un approccio più consapevole, “smart” nel comunicare i temi legati alla sostenibilità, confermando una maggiore attenzione agli elementi narrativi e all’integrazione dei diversi canali di comunicazione, anche attraverso un uso più esteso dei social media. Basti pensare che il 20,5% dei messaggi postati su Twitter trattano tematiche legate alla sostenibilità.

E a chi si domanda perché investire maggiormente in strategie socialmente responsabili, risponde Tommaso Corcos, AD di Eurizon, società del gruppo Intesa San Paolo e presidente di Assogestioni: “A beneficiarne di più saranno le stesse aziende: considerare questi temi, spinge a focalizzarsi su strategie a lungo termine e valutare i rischi che possono sorgere. A tutto vantaggio anche della reputazione.”

Fonti: Lundquist, CSR Online Award,

#buone notizie, Corriere della Sera 31 Ottobre 2017

Red Point Team

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