Intelligenza Artificiale vs Creatività Intelligente

È emerso anche agli ultimi Leoni alla creatività di Cannes. I blog e le riviste di marketing ne stanno scrivendo da mesi. E nuove start-up, app e software arrivano ogni giorno sul mercato con strabiliante velocità. Difficile ancora capire se si tratti di una bolla o di un fenomeno in espansione: l’Intelligenza Artificiale declinata alla creatività.

Per chi è nato già da qualche decennio, l’espressione Intelligenza Artificiale non può che far venire in mente BB-8 E C-3PO, inseparabili Stanlio ed Olio della saga Star Wars.

Ma in realtà le AI di recente generazione sono reti di algoritmi capaci di elaborare grandi quantità di dati al posto della mente umana.

Le applicazioni nella creatività non sono tardate ad arrivare: Persado nel copywriting, Eyem per le immagini e JukeDeck per la musica, sono software che, analizzando il contesto di elezione, promettono di costruire il messaggio più efficace, nel tempo più efficiente.

Ma anche se il futuro sembra essere già arrivato – o così ci piace tanto pensare – l’AI non sostituirà mai il lavoro dei creativi.

È però confortante registrare che la curiosità nei confronti delle nuove tecnologie – e soprattutto dei suoi derivati – abbia finalmente rotto l’iniziale barriera di sfiducia e sospetto.

Noi crediamo che la comunicazione sia sempre più imprescindibilmente legata alla tecnologia: una riflessione che è presto diventata la nostra filosofia, e da filosofia modello di business.

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