SOSTENERE LA SOSTENIBILITÀ!

 

Era il lontano Marzo del 2000 quando, a Lisbona, il Consiglio Europeo riconobbe come di importanza vitale, nella gestione aziendale, la CSR (Corporate Social Responsibility) – in italiano, Responsabilità Sociale di Impresa.

Nel corso di questi 18 anni, si sono susseguite varie ere all’interno della percezione della CSR da parte delle aziende e del grande pubblico di consumatori.

All’inizio è stata avvertita con sospetto, quasi d’intralcio. Il lavoro più grande è stato quello di far capire alle aziende come la CSR potesse essere un ottimo strumento di ritorno economico e promozionale.

Noi abbiamo puntato da sempre sulla promozione e sulla divulgazione del significato e dei valori etico-sociali d’impresa, ricavando, nel nostro core-business, una posizione privilegiata a strumenti importanti come il Bilancio Sociale.

Una volta compresa dalle aziende, la CSR è diventata prerogativa identitaria di molte nuove start-up nate nel corso di questi anni, o di aziende che si sono riposizionate sfruttando questa leva socio-ambientale.

Da leva, è dunque diventata moda, apparenza, e i consumatori sono tornati a sospettare: bombardati di promesse “verdi” e “cruelty-free”, non riuscivano più a distinguere chi si spendeva per etica e chi, invece, per profitto.

Oggi, finalmente, la CSR sembra essere vista di buon occhio dai consumatori: secondo una recente ricerca IPSOS, circa il 65% di italiani conosce il suo significato e, dunque, sa compiere delle scelte di consumo consapevoli. Sono infatti tra il 10 e il 15% i sostenitori che seguono pratiche di mercato responsabili, mentre un altro 50% si definisce “aperto” e informato.

Non può che essere un dato positivo per le aziende che già svolgono attività di comunicazione sociale.

Un segnale che preannuncia non soltanto una nuova era, ma anche una nuova sfida!

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